La richiesta
Buonasera a tutti Voi;approfitto della Vs disponibilità' per il seguente quesito: il titolo sarebbe: "prestito a cugino di mio cognato non restituito dopo venti anni". Ho prestato nel 'XX una notevole somma di denaro (tutto tracciato) per aiutarlo a venir fuori da difficoltà' economiche,senza pretendere garanzie economiche, ma basandomi sulla fiducia... La richiesta di aiuto era venuta da mio cognato..non da lui direttamente. Ovviamente costui(vendita/officina auto) non mi ha restituito nemmeno X€. Se a quel tempo non mi ero tutelato (nemmeno con una carta ufficiale ma avevo comunque qualcosa di scritto) nel XXXX ho ottenuto, in presenza di avvocato, la sottoscrizione da parte di costui di una lettera in cui ammette e dichiara di avere questo debito. Gli veniva data come ultima concessione la sospensione degli interessi (X%annuo) per due anni se avesse pagato il debito entro il XX/XX p.v. Questa data sta scadendo. E' chiaro che non può e non vuole restituire. Non posso più' pensare ad un suo ravvedimento e quindi ad una soluzione bonaria. Il debito non e' prescrivibile perché costui lo riporta in bilancio nelle passività aziendali. E comunque costui si era interessato a capire se poteva essere prescritto... Ho fatto le visure catastali e come persona ha la casa in parte ipotecata e la casa della madre ereditata che divide con altri tre fratelli. Quali documenti dovrei ancora ricercare? Quelli dell'azienda? Quali passi devo fare per arrivare alla causa civile? A chi mi devo rivolgere? Quanto potrebbe durare? Avrebbe uno svolgimento semplice vista la chiarezza dei fatti? Penso anche di non poter più avvalermi dello stesso avvocato che è così impegnato da non potermi ricevere da XX gg... Grazie infinite. Aspetto fiducioso.