La richiesta
Gentile Avvocato, le scrivo per richiedere una consulenza legale per conto di mio zio, il conte Gerardo, che lei ha già assistito in passato. Mio zio è un uomo ultra settantaggire, lucido e capace di intendere e di volere, nonostante una patologia neurologica che non ne pregiudica l'autosufficienza. Per diversi anni è stato assistito da una sorella, che lo aiutava nella gestione delle pratiche quotidiane. Recentemente, a seguito di divergenze familiari, abbiamo scoperto che il libretto postale dove vengono accreditate la pensione e l'indennità di accompagnamento era cointestato con la sorella. Dagli estratti conto sono emersi numerosi prelievi di importo rilevante che mio zio afferma di non aver mai autorizzato, pur riconoscendo di aver contribuito volontariamente a parte delle spese della sorella come ringraziamento per l'assistenza ricevuta. Vorremmo comprendere quali siano i diritti di mio zio, quale rilevanza abbia la cointestazione del libretto e quali azioni legali siano opportuno intraprendere sulla base della documentazione disponibile. Resto in attesa di conoscere la sua disponibilità per un appuntamento e l'elenco dei documenti necessari da portare in visione. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.