Richiesta pubblica

dopo separazione consensuale devo chiedere divorzio giudiziario

Separazione e Divorzio

La richiesta

dopo separazione consensuale devo chiedere divorzio giudiziario

Risposta del professionista

Gentile sig. [rimosso], nel caso in cui sia sopravvenuta, rispetto allo stato di separazione, una situazione di disaccordo e conflittualità, potrà, in prima battuta, considerare la possibilità di esperire lo strumento della cd. mediazione familiare. Consiste in una serie di incontri con professioniste-i in psicologia, mirato a mediare e riequilibrare relazioni tra coppie determinate a separarsi o divorziare. Se invece non sussista una situazione di disaccordo e conflittualità, potrà considerare soluzioni alternative al divorzio giudiziale. Oltre al ricorso congiunto, da presentare al Tribunale, potrebbe adottare, in presenza di determinate condizioni, uno tra i più recenti rimedi di tipo consensuale che legge n. [rimosso] propone, quali: la cd. negoziazione assistita, nell’ambito della quale è prevista l’assistenza obbligatoria di un avvocato per coniuge; oppure la richiesta congiunta, da presentare all’ufficiale dello Stato Civile, personalmente o con l’assistenza facoltativa di un avvocato, premettendo però che quest'ultima soluzione è praticabile esclusivamente in assenza di figli. La negoziazione assistita, in sintesi, consiste in un accordo tra i coniugi, assistito obbligatoriamente da un avvocato per coniuge, al fine di raggiungere e formalizzare, consensualmente, la reciproca volontà di sciogliere, definitivamente, il vincolo matrimoniale nel pieno rispetto delle condizioni previste dalla legge. Se non vi sono figli minori o maggiorenni in determinate condizioni, l’accordo raggiunto, attraverso la negoziazione assistita, viene trasmesso al procuratore della Repubblica, presso il tribunale competente, il quale, dopo un controllo sulla regolarità dell’accordo stesso, concederà il nullaosta. Se vi sono figli minori e maggiorenni in determinate condizioni, l’accordo viene in ogni caso trasmesso al procuratore della Repubblica, il quale concederà l’autorizzazione, dopo aver verificato la rispondenza dell’accordo stesso agli interessi del figlio-a. In mancanza di tale rispondenza, il procuratore trasmetterà l’accordo al Presidente del tribunale, il quale fissa l’udienza di comparizione dei coniugi, tentando la conciliazione e ponendo in evidenza l’importanza per i figli di vivere tempi adeguati con ciascuno per poi provvedere senza ritardo. La negoziazione assistita e la richiesta congiunta all’ufficiale di stato civile valgono e producono gli stessi effetti di un provvedimento giudiziale, con il vantaggio di evitare il ricorso ad un giudice di tribunale. Disponibile per chiarimenti, consulenza ed assistenza. Distinti saluti. Studio Ghioldi, email: [rimosso] , cell. [rimosso] .

Risposta del professionista

Dipende

Risposta del professionista

La contatteremo telefonicamente.Cordiali saluti Avv.Arpa Davide

Risposta del professionista

Gentile Signor [rimosso], sono disponibile ad assisterLa. Mi chiami per fissare un appuntamento in studio. Cordiali Saluti Avv. Riccardo Galli [rimosso] , X - XXXXX PIACENZA Tel e fax [rimosso] mob. [rimosso] e-mail [rimosso]

Risposta del professionista

Gent.mo, non c'e' alcun problema, i costi del mio Studio sono ai minimi tariffari, mi contatti pire gratuitamente al [rimosso] . Avv. Tania Emanuela Beretta

Risposta del professionista

Buonasera non ho problemi ad assisterLa nella Sua procedura divorzio giudiziale. Occorrerebbe un primo appuntamento al fine di comprendere i contorni della vicenda e quanto avete statuito nella sentenza di separazione per poi decidere come procedere. Resto in attesa di un contatto per fissare un primo incontro interlocutorio ed esplorativo in cui rispondere ai Suoi quesiti e vagliare le Sue volontà; il primo incontro e la prima consulenza hanno un costo di euro XXX,XX oltre iva. Cordiali saluti Avv.Giulio Mario Guffanti

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