La richiesta
Salve, sono la figlia di un uomo di XX anni con invalidità fisica al XXX%, riconosciuta nel XXXX a seguito di un incidente stradale. Nello stesso anno mio nonno era stato nominato amministratore di sostegno, ma nel XXXX mio padre ha chiesto la revoca dell’incarico. Attualmente vive con i miei nonni, entrambi ultranovantenni, ma a breve sarà necessario trovare una soluzione diversa. Mio padre possiede una casa di proprietà ma non è autosufficiente. Rifiuta qualsiasi soluzione stabile come strutture o assistenza continuativa, accettando solo una badante per poche ore a settimana, cosa purtroppo insufficiente per le sue reali necessità. Inoltre appare spesso disconnesso dalla realtà e talvolta delirante. Sarebbe opportuno sottoporlo a una visita psichiatrica, ma si rifiuta di farla. Stiamo valutando di presentare ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno, ma ci è stato detto che senza una perizia psichiatrica il giudice potrebbe considerarlo comunque capace di intendere e di volere. Come figlie vorremmo capire quali responsabilità legali abbiamo nei suoi confronti, ad esempio nel caso in cui dovesse farsi male mentre si trova da solo in casa e continua a rifiutare qualsiasi forma di assistenza adeguata. Grazie.