La richiesta
Nel Dicembre XXXX, contemporaneamente alla comunicazione di distacco dal riscaldamento centrale ho mandato, con raccomandata A/R, all'Amministratore del mio Condominio, la lettera seguente. ---------------- Oggetto: Rinuncia Impianto Centralizzato I sottoscritti E***o T***i e C***a La G***a, proprietari dell’appartamento sito in Roma, [rimosso] sisente questi venga dimensionato escludendo dalla potenza complessiva quella del proprio appartamento che risulta distaccato dall'impianto di riscaldamento centralizzato (vedi sentenza Corte di Cassazione N. XXXX del XX Maggio XXXX). In tale caso i sottoscritti da un lato perderanno i diritti di comproprietà dell’impianto di riscaldamento centralizzato e la possibilità di un futuro riallaccio all’impianto stesso, dall’altro non saranno più tenuti a partecipare alle spese straordinarie relative all’impianto centralizzato. ---------------- Qualche mese fa la caldaia si è rotta ed è stata sostituita. Ho fatto quindi presente all'amministratore che io dovevo, in base alla mia lettera di cui sopra, essere escluso dal pagamento dei costi per la nuova caldaia e dei futuri costi di manutenzione (ai quali ora come distaccato partecipo comunque). L'amministratore mi ha risposto che la nuova caldaia è stata dimensionata includendo anche il mio appartamento e che quindi posso ricollegarmi all'impianto di riscaldamento quando voglio e che quindi devo continuare a pagare le spese di manutenzione. E' corretta la posizione dell'Amministratore ovvero, in base alla sentenza della Corte di Cassazione N. XXXX del XX Maggio XXXX, ho ragione io e devo quindi tenere il punto ?
Risposta del professionista
Buonasera, al fine di evitare di contribuire alle spese di manutenzione dell'impianto, prima alla riforma del condominio del XXXX e successivamente alla sua rinuncia avrebbe dovuto dimostrare che dal distacco non fossero derivati notevoli squilibri di funzionamento od aggravi di spesa per gli altri condòmini”. Successivamente al giugno XXXX occorre invece effettuare una serie di verifiche, si dovrebbe esaminare sia la comunicazione di distacco che lei ha fatto che le successive comunicazioni da parte dell'amministratore. Dopo questo esame si potrà rispondere alla sua questione. La farò chiamare per un approfondimento ed appuntamento. Cordiali saluti avv. Fabio Di Resta
Risposta del professionista
Gent.mo Signor [rimosso], relativamente al caso da Lei esposto ritengo sussistano i presupposti per veder tutelato il suo diritto ed interesse. Potremmo procedere nel seguente modo: X. predisposizione di consulenza scritta sommaria su quanto da Lei sopra descritto ad un costo forfettario di Euro XXX,XX + Iva successivamente a tale consulenza lei potrà decidere di procedere nei seguenti modi: a. provvede lei a contattare l'Amministratore sulla base della consulenza di cui sopra b. provvediamo noi a contattare l'Amministratore per la definizione della posizione e a trovare la giusta soluzione per lei con un costo indicativo dai XXX,XX ai XXX,XX euro + iva nel caso lei scelga l'ipotesi b. e il tentativo bonario di risoluzione non dovesse avere un esito positivo verrà attivato il procedimento di mediazione presso l'Organismo di Mediazione a noi collegato ed avente sede anche a Roma per l'espletamento del tentativo obbligatorio di mediazione. l'attivazione del procedimento ha un costo stabilito dal Ministero di Giustizia di Euro XX,XX iva inclusa il tentativo obbligatorio di mediazione potrà essere esperito anche nel caso in cui si voglia saltare il passaggio n. b. e quindi si tenta immediatamente questa soluzione. in tal caso provvederemo ad affiancarle anche l'Avvocato che dovrà assisterla in tale procedura con tariffe agevolate in quanto concordate con l'Organismo medesimo. La contatto telefonicamente in giornata per gli ulteriori dettagli. dott.ssa Antonella Rizzo Nel Dicembre XXXX, contemporaneamente alla comunicazione di distacco dal riscaldamento centrale ho mandato, con raccomandata A/R, all'Amministratore del mio Condominio, la lettera seguente. ---------------- Oggetto: Rinuncia Impianto Centralizzato I sottoscritti E***o T***i e C***a La G***a, proprietari dell’appartamento sito in Roma, [rimosso] sisente questi venga dimensionato escludendo dalla potenza complessiva quella del proprio appartamento che risulta distaccato dall'impianto di riscaldamento centralizzato (vedi sentenza Corte di Cassazione N. XXXX del XX Maggio XXXX). In tale caso i sottoscritti da un lato perderanno i diritti di comproprietà dell’impianto di riscaldamento centralizzato e la possibilità di un futuro riallaccio all’impianto stesso, dall’altro non saranno più tenuti a partecipare alle spese straordinarie relative all’impianto centralizzato. ---------------- Qualche mese fa la caldaia si è rotta ed è stata sostituita. Ho fatto quindi presente all'amministratore che io dovevo, in base alla mia lettera di cui sopra, essere escluso dal pagamento dei costi per la nuova caldaia e dei futuri costi di manutenzione (ai quali ora come distaccato partecipo comunque). L'amministratore mi ha risposto che la nuova caldaia è stata dimensionata includendo anche il mio appartamento e che quindi posso ricollegarmi all'impianto di riscaldamento quando voglio e che quindi devo continuare a pagare le spese di manutenzione. E' corretta la posizione dell'Amministratore ovvero, in base alla sentenza della Corte di Cassazione N. XXXX del XX Maggio XXXX, ho ragione io e devo quindi tenere il punto ?
Risposta del professionista
Gent.mo Sig. [rimosso], sono esperta in diritto condominiale e sono disponibile a seguire la Sua vicenda. Mi contatti al [rimosso] oppure invii una mail a [rimosso] per approfondire la questione. In attesa di riscontro, porgo distinti saluti, Avv. Laura Melis
Risposta del professionista
Egregio signore, la contatteremo quanto prima. Cordiali saluti Avv. Marcello Padovaniwww.jusdem.itviale Liegi n. X XXXXX – RomaEmail [rimosso] ./Fax +XX [rimosso] Mob. +XX [rimosso]
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