La richiesta
Buongiorno, sono l'amministratore di una società metalmeccanica. Nel mese di gennaio XXXX l'Acea elettricità ha sostituito il misuratore che avevo asserendo che quello installato in precedenza non funzionava correttamente (a causa di una errata installazione fatta da loro). L'ufficio tecnico di Acea mi ha fatto pervenire un documento in cui si evince che dal XXXX ad oggi ho usufruito di oltre XXX.XXX kwh. I miei interrogativi sono diversi: X) come fa l'Acea a stabilire di quanta energia ho beneficiato ? Ho posto questa domanda alla persona che ha stilato il rapporto, che mi ha detto che è stata presa una percentuale dal vecchio misuratore, XX / XX %, cosa che non mi ha minimamente chiarito come sono stati sviluppati questi calcoli. X) posso e come posso verificare eo contestare questi addebiti ? Qualora fosse possibile intervenire in qualche modo, vorrei avere un'idea del Vs. compenso. In attesa di Vs. risposte saluto cordialmente
Risposta del professionista
Egregio signore, abbiamo la fortuna di occuparci di questa problematica tanto quanto avvocati quanto nella qualità di referenti di una delle maggiori associazioni dei consumatori a livello nazionale. La invitiamo a contattarci, le forniremo ogni chiarimento. Con i migliori saluti Avv. Marcello Padovani [rimosso] [rimosso] . [rimosso] – Roma Email [rimosso] Tel./Fax [rimosso] Mob. [rimosso] RE: R:
Risposta del professionista
Gent.mo Sig. [rimosso] [rimosso], ho letto la Sua richiesta ed in primis devo dirLe che in questo caso non si può applicare il Codice dei Consumatori poichè Lei rappresenta una società. Il Codice dei Consumatori si applica invece quando il consumatore è una persona fisica. Ciò detto potremmo però fare una diffida legale formale all'ACEA con cui li diffidiamo a spiegarci esattamente i calcoli effettuati e a restituire l'indebito in caso Lei avesse pagato di più di quanto dovrebbe. Qualora Lei poi volesse, si potrebbe instaurare una causa davanti il giudice di pace qualora il valore contestato sia meno di XXXX euro. Tuttavia onestamente Le sconsiglio tale [rimosso] uestione in previsione di un giudizio che potrebbe essere a Lei favorevole o sfavorevole e dai tempi più o meno lunghi. Invece cosa ben più fattibile ed utile sarebbe inviare loro una diffida come dicevo prima, perchè di solito quando si vedono arrivare una diffida da un avvocato rispondono e cercano di risolvere la cosa stragiudizialmente. Il prezzo del mio compenso che Le posso offrire per questa fase stragiudiziale comprendente studio, redazione e invio postale della diffida è di XX Euro (più il contributo previdenziale del X% all'emissione della parcella e quindi un totale di XX,XX Euro). Resto a disposizione Avv. Flavio Trezza tel. [rimosso] email: [rimosso]
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