Richiesta pubblica

Buongiorno, Sono separata consensualmente con omologa dal XXXX. In quella sentenza ho accettato impegni onerosi...

Separazione e Divorzio

La richiesta

Buongiorno, Sono separata consensualmente con omologa dal XXXX. In quella sentenza ho accettato impegni onerosi per me soprattutto perchè il coniuge minacciava suicidio e per fare tutto più veloce e senza nuovi litigi per il bene di mia figlia mi sono fatta convincere dall'avvocato, unico per entrambi, a sottoscrivere mantenimento figlia basso, impegno ad acquistare il restante XX% casa coniugale e condizioni di visita figlia generiche. Fiduciosa di tagliare con il passato una volta per tutte. Ma dopo la firma ed omologazione sentenza, il coniuge è tornato il prepotente di prima. La sentenza non ha risolto i litigi, scarsa in precisione, e la mancanza di comunicazione che mi offriva mi ha impedito di vivere dal XXXX in pace, per giunta ho attraversato un periodo di gravidanza, figlio concepito con nuovo compagno, difficile senza rispetto alcuno delle mie condizioni. Si può chiedere risarcimento per aver sottoscritto sentenza impegnativa? L'avvocato era di parte, scoperto dopo quando lo ha difeso per la diffida verso di me che non volevo più, disgustata per i comportamenti, adempiere a obbligo acquisto. Ho uno stipendio la metà dell'ex coniuge, più mutuo da pagare da marzo XXXX quando ho fatto il rogito. Un figlio in più a mio carico. Una figlia adolescente di XX anni con un mantenimento di XXX e tutte le spese a carico a me. Ormai la casa l'ho comprata, ma posso chiedere un risarcimento per tutti i problemi stressanti da quando è stato tutto un dispetto unico, invidioso anche per la mia nuova gravidanza e relazione? magari se esistesse un procedimento più veloce alla luce della nuova riforma del diritto. Grazie. Saluti

Risposta del professionista

Gentile signora, l’omologa della separazione consensuale non è un provvedimento immutabile e inamovibile ed è la stessa legge a chiarire che le parti possono chiedere, in ogni tempo, la revisione delle disposizioni e degli accordi in essa contenuti. Questo sia in relazione all’affidamento della prole (art. XXX ter c.c.) che con riguardo alle condizioni economiche pattuite in quella sede. Ciascuno dei due coniugi, dunque, adducendo motivazioni rilevanti e provate, può rivolgersi al Tribunale per ottenere il riesame degli accordi ormai superati. In generale, le parti ricorrono al giudice quando sia intervenuto un mutamento nelle condizioni economiche di uno di essi o sia sopraggiunta l’esigenza di modulare diversamente l’affidamento dei figli. La modificazione delle condizioni è il provvedimento che viene emesso dal Tribunale su richiesta di uno o di entrambi i coniugi separati qualora le condizioni di cui al verbale di separazione consensuale o contenute nella sentenza in caso di separazione giudiziale siano mutate. Non è sufficiente un qualsiasi mutamento delle condizioni, ma occorre che esso abbia portato come conseguenza uno squilibrio nei rapporti dei coniugi tra loro o nei confronti dei figli: questo si verifica, per esempio, in caso di ulteriori necessità economiche del coniuge titolare dell’assegno di mantenimento, o viceversa, di miglioramento della sua condizione economica, o di variazione di quella del coniuge obbligato o ancora, nell’ipotesi in cui il figlio manifesti una spiccata inclinazione verso il genitore non affidatario tale da giustificare una modifica sulle condizioni di cui all’affidamento. In presenza di un figlio minore non è possibile esperire la nuova procedura di negoziazione assistita. In ogni caso, sappia che la Sezione I civile della Corte di Cassazione, con decisione n. [rimosso] , ha stabilito che può essere annullata una separazione consensuale ottenuta con menzogne e raggiri. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti Avv. Rosalia Cancellara

Risposta del professionista

Gentile Sigra [rimosso] leggendo la Sua richiesta la stessa è abbastanza precisa da un lòato, ma non troppo dall'altro. Sicuramente si può procedere ad un ricorso per la modifica delle condizioni della seprazione correggendo le storture a cui si è giuntio facendole firmare un documento di cui non era convinta. Possiamo valutare l'eventuale risarcibilità dei danni patiti ma solo a seguito di un appuntamento in cui avrà modo di darmi maggiori elementi per darLe una risposta precisa. Io consiglioerei un appuntamento presso il mio studio di Legnano (a Lei più vicino se preferisce) onde fare un'analisi preliminare della Sua posizione. A seguito dell'appuntamento, per la cui consulenza le verrà richiesto un corrispettivo di euro XXX ivati le potrò dare tutte le informazioni del caso su come e per che vie procedere ed i relativi costi. Se deciderà di procedere con il mio studio la somma versata per l'appuntamento verrà considerata in acconto sulla pratica. resto in attesa di Suo cortese contatto e La saluto cordialmente Avv. Giulio Mario Guffanti

Risposta del professionista

Gent.ma Sig.ra [rimosso] mi contatti in studio per fissare un appuntamento (senza costi) onde discutere meglio la questione. Per eventuale assistenza/difesa applico tariffe agevolate. Rimango in attesa di cortese riscontro e Le porgo cordiali saluti. Avv. Stefano Gobbi

Risposta del professionista

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Risposta del professionista

Gentile signora Mi può contattare al seguente indirizzò email: [rimosso] Sono lieto di rispondere e darle un parere gratuitamente. Cordiali saluti

Risposta del professionista

Gentile Sig.ra [rimosso], in considerazione di quanto Lei mi scrive, La informo che può procedere alla modica delle condizioni di separazione (sempre e comunque possibili) ove potrà rappresentare eventuali cambianti economici e non intervenuti dalla separazione ad oggi ed ottenere, ad esempio, un mantenimento più congruo per Sua figlia di XX anni. Per quanto concerne una eventuale causa di risarcimento del danno per i problemi scaturiti successivamente alla firma dell'accordo, Le sconsiglio di procedere in quanto, da quello che mi descrive, Lei era perfettamente consapevole delle condizioni contenute nell'accordo e le ha accettate e confermate dinnanzi ad un Giudice. Non c'è stato dolo o costrizione nell'accettare tale accordo e, pertanto, la prova che incombe a Suo carico deve ritenersi viziata. Per ogni opportuno chiarimento o delucidazione La invito a contattarmi. Cordiali saluti Avv. Ludovica Piccinin

Risposta del professionista

purtroppo non sono decorsi i X anni necessari per poter divorziare. Comunque la sua situazione merita maggior approfondimento anche al fine di valutare ed affrontare la migliore strategia giudiziale Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento Distinti saluti Avv. Centola

Risposta del professionista

Buonasera, i dati da lei indicati nella richiesta sono troppo generici per poter valutare un'eventuale richiesta di modifica delle condizioni di separazione o di ogni altra eventuale azione esperibile. Necessitano dati e documenti da studiare approfonditamente prima di definire un'eventuale azione da proporre. Per definire un preventivo, inoltre, ho necessità di conoscere il Tribunale competente. In attesa di riscontro Le porgo cordiali saluti.

Risposta del professionista

Gentile Signora, rispetto alla situazione da Lei delineata formulo le seguenti considerazioni. X) l'avvocato che ha seguito lei e suo marito nell'iter della separazione consensuale non poteva per doveri deontologici diventare il legale di parte di uno dei due. Può essere proposto un esposto nei suoi confronti innanzi l' Ordine degli Avvocati di appartenenza. X) E' possibile chiedere a Tribunale la modifica delle condizioni che hanno regolato la separazione consensuale laddove dimostri che ci sia stato un peggioramento delle Sue condizioni economiche o anche per una diversa regolamentazione del diritto/dovere di visita di suo marito nei confronti di Sua figlia . X) Per tutte le altre questioni, occorre capire la Sua situazione specifica, tenendo sempre a mente che occorre tutelare in primo luogo la serenità dei Suoi figli, cercando di mantenere rapporti civili con suo marito.

Risposta del professionista

Signora, se vuole può contattarmi telefonicamentee. Sarà una consulenza gratuita. Tel. [rimosso] . avv. M.Garofalo

Risposta del professionista

Gentile sig.ra [rimosso], Le Sue diverse richieste meritano un'analisi più approfondita del verbale di separazione sottoscritto nel XXXX. Se vuole può contattarmi in Studio per fissare un appuntamento. Cordiali saluti. Avv. Ilenia Mastrorocco [rimosso] , [rimosso] Milano Tel. [rimosso] Fax. [rimosso] Cell. [rimosso] [rimosso]

Risposta del professionista

Buongiorno, a mio avviso non si può chiedere alcun risarcimento. Tuttavia, si potrebbe valutare di intraprendere un'azione legale per una modifica delle condizioni di separazione al fine di chiedere un aumento del mantenimento per la minore. Se vuole può contattarmi al seguente n. [rimosso] o al seguente indirizzo email: [rimosso] senza impegno al fine di trovare una soluzione al suo problema. Cordialmente Avv. Maria Astrid Burico

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